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Autocostruzione

12" a 56Kbs

Modifica oculare Meade Super Plossl 26mm serie 4000

Il SP 26mm 4000, è l'oculare dato in dotazione con la maggior parte dei telescopi Meade. E' basato su un ottimo (a parer mio e di altri) schema (non è il vero super-plossl: non esiste il quinto elemento ottico centrale) il cui contrasto è fantastico anche su uno strumento piccolo come l'ETX 90. Per quanto riguarda le aberrazioni si può dire che vale i suoi soldi (ca. 270.000 lire se acquistato a parte): un leggero cromatismo si nota solo con la Luna o Venere, mentre la curvatura di campo, ben visibile nelle osservazioni naturalistiche, è difficile da identificare su un campo stellare.

Tuttavia, come potete vedere dallo schema, per chi deve portare gli occhiali anche mentre osserva (mi rivolgo agli astigmatici, qual è il mio caso) risulta impossibile sfruttare tutto il campo di 52°  di questo accessorio a causa di un bordo che allontana il primo doppietto del plossl di 8.5mm (1) dall'estremità superiore dell'oculare. Penso che questa scelta di progettazione, sia stata fatta pensando che un bordo più alto avrebbe eliminato eventuali infiltrazioni luminose.

Stufo però di dover limitare le mie osservazioni alla risoluzione del mio occhio e non a quella del mio Mak, ho pensato di far accorciare questo oculare di 6 mm (2) per renderlo pienamente fruibile anche indossando gli occhiali. Come vedrete, si tratta di un'operazione abbastanza semplice e che non comporta grossi rischi (basta prendere bene le misure prima di incominciare a tagliare/limare), tuttavia l'aumento di campo apparente che ne deriva (mi riferisco sempre ai portatori di occhiali) è veramente ingente: è come passare da un Huygens a un Plossl.

Sezione longitudinale del 26mm

fig.1: schema dell'oculare al quale sono stati tolti barilotto da 31.8mm, blocco dell'ottica e paraluce in gomma (la parte superiore è a sinistra, l'inferiore a destra)

Smontaggio dell'oculare:

Prima di lavorare il pezzo, è necessario togliere l'ottica per evitare abrasioni, per fare ciò occorre svitare il barilotto di ottone cromato da 1"1/4, quindi tenendo il SP in posizione capovolta si deve svitare il cilindro nero opaco che serve  a tenere assieme l'ottica.

Ora l'ottica è libera (vedi fig.1), per estrarla occorrono mani pulite (l'ideale sarebbe un paio di guanti per non lasciare "ditate" e non rigare il trattamento anti-riflesso): mentre con un dito si ferma il doppietto inferiore, si raddrizza l'oculare e di sfila l'ottica composta dai due doppietti acromatici distanziati da una ghiera nera.

Tolta anche la gomma anti-scivolo, ci si ritrova ora con in mano il cilindro di alluminio anodizzato nero da  lavorare.

 

Taglio del cilindro contenente l'ottica

A questo punto ci sono due strade: o limarsi via a mano i 6mm che bastano a rendere il 26mm utilizzabile con gli occhiali, o rivolgersi a un tornitore che faccia in pochi minuti il lavoro che senza i mezzi adeguati richiede anche ore. Io mi son fatto tornire il pezzo tramite un amico dei miei genitori, che tra l'altro me lo ha fatto gratis nell'arco di due giorni.

Per non far perdere l'aspetto accattivante dell'anodizzazione nera ho poi provveduto a verniciare la zona tagliata con del nero opaco alla nitro che avevo in casa (un pennarello indelebile può ugualmente andar bene allo scopo)

Una volta asciugata la vernice o il pennarello, si può procedere al rimontaggio dell'ottica. E' bene ricordarsi di non stringere troppo per non tensionare le ottiche e per non rischiare che al primo caldo estivo si infrangano per la dilatazione termica

Il risultato finale, è un oculare, simile formalmente ai plossl Celestron, con un'elevata estrazione pupillare realmente fruibile, al quale volendo si può ancora rimettere il paraluce, e che non ha minimamente perso le sue qualità ottiche di SP.

Oculare a lavorazione terminata

risultato finale

          Esempio di oculari Meade        Esempio di oculari Celestron

        oculari SP meade serie 4000    oculari plossl Celestron

 

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